Romagnese

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Nell’alta Val Tidone, non lontano dal Passo del Penice, Romagnese.  Secondo una leggenda tramandata nel tempo la genesi del paese sarebbe legata a un evento storico avvenuto molti secoli fa. Si narra che Romagnese abbia avuto origine da un accampamento di legionari romani in fuga dopo la sconfitta nella battaglia del Trebbia, avvenuta nel 218 a.C. per mano delle truppe di Annibale.

Dopo la sconfitta subita dai Romani, alcuni legionari sopravvissuti si sarebbero rifugiati in questa zona montuosa, trovando riparo e sicurezza tra le sue colline. Qui avrebbero creato un accampamento temporaneo, che successivamente si trasformò in un insediamento permanente che, con il tempo, avrebbe dato vita al borgo di Romagnese.

Il borgo si sviluppò sotto la dominazione dei Longobardi. Appartenne all’abazia di San Colombano e alla diocesi di Piacenza ed ebbe come signori i piacentini Landi dai quali passò ai Dal Verme. Durante la loro signoria fecero costruire un castello, di cui oggi rimane solo un’ala costituita da un torrione, ultimo rimasto dei quattro originari, che oggi è sede del municipio e del Museo dell’arte rurale e degli strumenti agricoli.

Romagnese, gioiello d’Italia

Romagnese, premiato nel 2012 come uno dei ventuno comuni “Gioielli d’Italia”, è davvero un luogo incantevole in cui rilassarsi immersi nella natura. Situato nella suggestiva Val Tidone, Romagnese offre una combinazione affascinante di boschi e vigneti.

Due tappe imperdibili sono le Cascate del Rivarolo e Casa Matti, dove tra l’altro, si trova una pista estiva di mountain board, uno sport che combina elementi del downhill mountain biking con lo skateboarding.

Il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva

La perla del borgo è il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva: qui, tra conifere e faggi, si snoda un reticolo di piccoli sentieri tra aiuole e roccere, in cui si possono ammirare piante che trovano dimora negli anfratti e nelle nicchie delle rocce. Passeggiando nel verde dei boschi si possono osservare piante rare o provenienti da luoghi lontani: circa 1800 diverse specie che attirano botanici da tutto il mondo.

Le architetture

Il Castello Dal Verme ha origini risalenti all’alto medioevo, ma è nel 1383 che il feudo fu acquistato da Jacopo Dal Verme, un noto condottiero dell’epoca. Durante il XIV e il XV secolo la nobile famiglia decise di erigere un nuovo castello, sostituendo l’edificio precedente. Oggi è sede del Municipio di Romagnese. La torre del castello ospita anche il “Museo dell’arte rurale e degli strumenti agricoli”.

Ricco di piccole e preziose chiese e di antichi edifici costruiti tutti con la pietra locale, che testimoniano il passato medievale del borgo, cuore di Romagnese è la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire risalente alla fine del XVI secolo e ultimata in pieno barocco.

I riti della Pasqua

Romagnese mantiene un forte legame con le proprie tradizioni. Ogni anno il triduo pasquale è rivissuto nel rito della Galëina Grisa: si comincia il Giovedì Santo con la processione che segue un anonimo penitente incappucciato che porta una croce di legno. Si arriva al Venerdì Santo quando si accendono falò in tutta la vallata durante la processione che porta il Cristo morto fino al Sabato Santo, giorno della questua itinerante.

La brusadela

L’ultima domenica di agosto le famiglie portano in piazza per i turisti la “brusadela”, una tipica focaccia la cui antica ricetta è stata tramandata di generazione in generazione. Tra le prelibatezze di Romagnese spiccano anche gli ottimi salami, la torta sabiosa e i brasadè, ciambelle cotte prima in acqua bollente e poi infornate.

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