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L’Oratorio dei Morti di San Lorenzo oggi è la Chiesa degli Alpini

L’Oratorio dei Morti di San Lorenzo, situato in una posizione isolata tra i boschi del Monte Penice, rappresenta un importante luogo di culto nella località di Romagnese. La sua storia affonda le radici nell’anno 1797, quando don Gerolamo Cozzi, il parroco del luogo, manifestò il desiderio di costruire una nuova cappella. La motivazione alla base di questa richiesta era la necessità di preservare le ossa dei defunti provenienti dall’antico cimitero, che era stato eroso dal fiume Tidone.

La costruzione sull’antica chiesa della “giera”

La cappella fu progettata per sorgere sulle rovine di un’antica chiesa chiamata “Gièra”, il cui nome deriva dalla parola “ghiaia”. La nuova chiesa avrebbe avuto il compito di raccogliere e conservare le ossa dei morti che erano state spostate a causa dell’erosione del corso d’acqua. La richiesta di don Gerolamo Cozzi fu approvata dal vescovo, e i lavori di costruzione iniziarono.

L’architettura e l’interno sobrio dell’oratorio

Dopo un arduo lavoro, l’Oratorio dei Morti di San Lorenzo fu completato nel 1801 e consacrato come luogo di culto. La sua architettura riflette lo stile dell’epoca, con una semplice facciata e un interno sobrio. La sua presenza tra i boschi del Monte Penice offre anche un’atmosfera di tranquillità e spiritualità.

Il secondo restauro a cura del Gruppo Alpini Monte Penice

Dopo un importante restauro che ha coinvolto la parte esterna dell’Oratorio dei Morti nel 1965, un altro intervento di ristrutturazione ebbe luogo agli inizi degli anni ’80. Questo intervento è da attribuire al Gruppo Alpini Monte Penice, un’associazione di volontari che si riunisce regolarmente presso l’oratorio per celebrare la messa e rafforzare lo spirito di appartenenza tipico delle “penne nere”.

La posizione suggestiva

La chiesetta si trova in una posizione suggestiva, a circa un centinaio di metri dopo il ponte sul fiume Tidone. È situata lungo la strada che conduce alle frazioni Aliata e Grazzi. L’edificio si presenta ad un’unica navata, coperta da una volta a botte. La semplicità dell’architettura, combinata con l’atmosfera intima e raccolta, crea un ambiente ideale per la preghiera.

La chiesa diventata nota come la “Chiesa degli Alpini”

Negli anni, l’Oratorio dei morti di San Lorenzo ha acquisito anche un secondo nome, ed è comunemente conosciuto come la “Chiesa degli Alpini”. Questo soprannome deriva dall’affetto e dal legame profondo che il Gruppo Alpini Monte Penice ha sviluppato nei confronti dell’oratorio. Gli alpini vivono l’oratorio come un luogo di riferimento e un punto di ritrovo.

Il tradizionale raduno delle penne nere

Il Gruppo Alpini Monte Penice è un’organizzazione che promuove valori come l’amicizia e il patriottismo. Si sono fatti responsabili di preservare e restaurare l’Oratorio dei Morti di San Lorenzo, considerandolo un simbolo della storia e dell’identità locale.

Dopo la messa, che celebra il tradizionale raduno annuale, gli Alpini si riuniscono secondo la tradizione delle penne nere. Termine, quest’ultimo, che fa riferimento ai capelli caratteristici indossati dagli alpini, che sono decorati con piume di corvo nero. Durante il ritrovo, gli alpini condividono momenti di convivialità secondo uno spirito di solidarietà che è uno dei valori fondanti del gruppo.

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